Magraid 2015- Tre giorni nella steppa in cui la natura impera selvaggia. Versione stampabile


E' stato il Campo Base, allestito dall'Esercito Italiano, a Parareit di Cordenòns (PN), ad ospitare i circa 100 atleti che si sono cimentati con una 100km, she se ultimata non può non lasciare il segno. Oltre all'incanto dei luoghi, che per identità geografica, rimanda a scorci di paesaggio tipicamente russi, la manifestazione è unica nel suo genere per l'atmosfera magica che si crea tra i competitors. Suddivisa in tre tappe questa peculiare "correndo nella steppa" prevede una prima giornata in cui agli atleti è richiesto di percorrere 25 km. Tale tappa ha avuto luogo nel pomeriggio di venerdì 19 giugno u.s. con partenza alle ore 17.00 circa da Cordenòns e passaggio lungo i fiumi Cellina-Meduna. Il mattino seguente-dopo il pernottamento obbligatorio nel citato Campo Base- i magraiders hanno affrontato 55km con start alle ore 10 in punto da Domanis. Ed in conclusione la tappa finale si è svolta domenica 21 giugno. E così dopo 20km tra natura, sudore e preziosissimi silenzi nel pomeriggio di domenica i partecipanti che sono riusciti a portare a termine la loro impresa hanno potuto assistere alle premiazioni. Le slide che scorreranno veloci nei prossimi giorni nelle menti dei podisti in gara in questa ottava edizione del "Magraid"di tornare a calarsi in scenari mozzafiato. Concentrazione e spirito di avventura li hanno portati ad alternare le scarpette al suolo su sedi stradali oltremodo insidiose: dalla terra morbida a brughiera al letto sassoso ed alla ghiaia. Audaci, temerari e forti non hanno mollato. Una gara questa per menti solide e organismi più che temprati alla fatica, ma al contemporanee manifestazione nella quale ci si confronta con sé stessi e durante la quale gli spunti di riflessione offerti dalla natura incontaminata e selvaggia sono copiosi. Varcato il traguardo si ha contezza del livello di equilibrio interiore raggiunto, nonché delle proprie potenzialità, ma si consolida anche la propensione verso il rispetto dell'ambiente. Dunque la medaglia che ciascun finisher porta al collo, dopo aver chiuso i 100km, è garanzia non solo di talento e forma fisica, ma altresì di animo nobile, di psiche granitica e di ferma determinazione alla tutela delle bellezze paesaggistiche, oltreché di spiccata sensibilità e tensione al bello. Ed in questo acquerello fiabesco rappresentato dagli scorci bucolici del Friuli anche il Molise ha potuto vantare un magraider. Temperamento mite, riservato e con una volontà di ferro, Mirco Recchi, M35, Runners Termoli, ha chiuso le tre tappe in 8 ore 18 minuti e 44 secondi, crono che gli è valso il nono posto assoluto su 129 partecipanti. Orgogliosissimo di lui e del suo piazzamento il presidente del suo team di appartenenza, Angela Costantiello, si congratula una volta ancora con il grande atleta per lo strepitoso risultato conseguito e per la grinta mostrata sia negli allenamenti che in gara. 


24/06/2015
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